Formula1: prestazioni al limite

La formula1

La formula 1, o comunemente F1, è una delle massime categorie di corse automobilistiche, per quanto riguarda le prestazioni, di auto monoposto.
Queste sono oggigiorno un limite superiore per la ricerca della tecnica e delle prestazioni massime raggiungibili con vetture a 4 ruote. In gara offrono uno spettacolo senza eguali, mantenendo ritmi insostenibili da nessuna altra categoria di veicoli sportivi.

La formula1 si articola in gran premi, i quali sono, attualmente, 21, e sparsi nei 5 continenti, solitamente nelle città più prestigiose ed esotiche, dove si sono costruiti negli ultimi anni impianti automobilistici all’avanguardia e moderni, o in città più classiche e tradizionali, nelle quali si trovano circuiti storici e presenti fin dalle prime uscite della Formula1 nel mondo.

Il campionato mondiale di automobilismo della F1 è definito e gestito dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), la quale gestisce, mediante sottogruppi specializzati questo campionato.

Il termine ”formula” presente nel nome deriva da una serie di regole che si racchiudono in tale parola, le regole che definiscono questa categoria vanno a delineare dei parametri strutturali e a definire i limiti di motore utilizzabili.

Il marchio formula1, e relativi diritti, è gestito da Bernie Ecclestone, il quale mediante il gruppo Alpha Prema, gestisce sia gli aspetti promozionali che manageriali del marchio.

Le monoposto

Le monoposto utilizzate nella formula1 sono cambiate molto nel corso della storia, passando da apparire come ”barattoli” con ruote, fino a diventare dei veri e propri trionfi dell’ingegneria e della tecnica, con strutture al limite dell’aereodinamicità e con strumentazioni di altissimo livello e tecnologia. monoposto utilizzate nella formula1

Ad ogni modo in linea di massima le vetture sono dotate di un corpo principale nel quale è presente un ampio vano utilizzato come zona di guida, nella quale il pilota è posto con una posizione molto sdraiata utile per mantenere un certo livello aerodinamico. Il volante ha misure ridotte e su di esso sono riportati tutti i comandi ed informazioni necessari al pilota per correre in tutta sicurezza e padronanza del mezzo.

Sempre per motivi tecnici le vetture sono dotate di due alettoni, uno frontale, adottato per impedire di creare turbolenze sotto la vettura e cercare di schiacciarla a terra per mantenere una stabilità in curva maggiore, ed uno posteriore, negli ultimi anni regolabile in corsa (chiamato DRS), utile per mantenere maggiore stabilità ad alte velocità.

Il motore è per scheda tecnica il medesimo in tutte le vetture, anche se sviluppati da diversi produttori. Questi sono, dal 2014, motori V6 turbo da 1.6L ad una sola turbina, forniti tra i 725 e i 745 CV, con un regime massimo imposto di 18.000rpm.

Il motore attualmente in uso ha subito numerose modifiche nel corso degli ultimi anni, difatti sono stati molto limitati il numero di giri, il numero di cavalli ed il numero di turbine, il tutto per abbassare i costi di sviluppo delle vetture, quali, soprattutto a casua della crisi finanziaria sono diventanti un grosso problema per le case produttrici.

Dal 2009 è stato inoltre introdotta la tecnologia KERS, un dispositivo in grado di accumulare energia durante la corsa e di emetterla sotto forza motrice per le vetture. Questa è in grado di fornire un aumento di 80 cavalli per circa 7 secondi.

Il Gran Premio

Il campionato di formula1 si articola e sviluppa durante un anno con gran premi solitamente svolti durante i weekend, dal venerdì alla domenica.
In particolare durante il venerdì vengono svolte le prove libere, cioè un lungo periodo di prova durante il quale i piloti possono testare le vetture, conoscere il circuito e simulare l’usura delle gomme in gara.

Il secondo giorno, solitamente il sabato, si svolgono le qualifiche ufficiali, prove nelle quali i piloti sono portati a dare il massimo possibile in giri secchi nei quali cercare di fermare il cronometro più in basso possibile. Queste si articolano in 3 fasi ad eliminazione.

Alla fine delle prime due gli ultimi piloti vengono esclusi dalle prove successive e obbligati a mantenere come miglior tempo il loro miglior giro attuale, mentre avanzando di categoria i piloti possono ambire sia a posti di partenza più prestigiosi che a migliorare il proprio giro, e magari a fare qualche record. Alla fine delle qualifiche viene designata in basa ai miglior tempi ottenuti, la griglia di partenza della gara.

La gara, svolta tradizionalmente di domenica, consiste in una serie di giri, in media 70, nei quali i piloti devono cercare di effettuare una gara più veloce possibile e mantenere posizioni sempre più vicine al podio.

La posizione in gara non è solo determinata dalla velocità, ma, a differenza di altre categorie sportive, nella formula1 è presente un’importantissima componente tecnica che si sintetizza dei pit stop, delle soste ai box di pochi secondi nelle quali vengono cambiate le gomme e rifornito il serbatoio. In questi pit stop vengono attuate strategie che spesso hanno portato piloti, anche più lenti e sfavoriti, ad ottenere grazie alla scelta delle gomme e al numero i pit stop, posizioni di rilievo nella competizione.

Alla fine di ogni gara vengono attribuiti dei punteggi ai primi 15 piloti in base alla loro posizione, ovviamente dandone di più alle prime posizioni. Chi alla fine del campionato possiede più punti e quindi, primo nella classifica piloti, viene dichiarato campione mondiale. Un analogo discorso viene effettuato con le scuderie le quali ottengono punti in base al maggior numero di vetture che riescono a portare in vetta alla classifica del gran premio.