Elezioni americane: verso il rush finale

Manca un mese e mezzo alle elezioni americane, un momento chiave non solo per gli Stati Uniti, ma per tutto il mondo. La vittoria di Hillary Clinton o di Donald Trump infatti può cambiare notevolmente gli attuali equilibri politici e diplomatici che si tengono a livello internazionale. Ecco in particolare il punto sulla campagna elettorale in vista delle elezioni americane.

Elezioni americane: cosa dicono i sondaggi ad un mese e mezzo dall’appuntamento elettorale.

I sondaggi finora danno Hillary Clinton in vantaggio su Donald Trump, in particolare il magnate è a quota 44 per cento, mentre la Clinton si trova al 46 per cento.

Quindi il distacco tra i due è molto meno ampio rispetto a qualche mese fa: in particolare i sondaggi dei mesi di maggio e giugno davano una Clinton notevolmente favorita, con picchi di vantaggio che raggiungevano il dieci per cento, invece ora Trump viene da una rimonta pazzesca che potrebbe anche culminare con il sorpasso finale l’8 novembre, quando si terranno le elezioni americane.

La rimonta di Trump si deve a due fattori, in primis una campagna elettorale forte, a volte anche pazza, ma sempre coerente, che il candidato repubblicano ha tenuto. Infatti, anche nei maggiori momenti di polemiche nei suoi confronti, Trump ha tenuto duro e ha sempre tenuto fede alle sue posizioni, anche se c’era il timore da parte dei vertici repubblicani che questo atteggiamento poteva far perdere voti notevoli. Trump invece ha tenuto duro e il suo comportamento ha avuto il merito di fargli arrivare nuovi consensi, soprattutto dalla classe media americana.

La Clinton invece ha tenuto un atteggiamento volubile in campagna elettorale, su alcuni temi infatti il suo atteggiamento è stato incoerente, inoltre anche alcuni fattori esterni le hanno fatto perdere tanti consensi.c_4_articolo_2156472_upiimagepp

In particolare la vicenda della polmonite, venuta fuori solo perché la Clinton si è sentita male in pubblico, per gli americani è stata una mancanza di chiarezza e di sincerità, due fattori che non possono mancare nel nuovo presidente americano.

Il dibattito televisivo che metterà di fronte i due candidati alle elezioni americane può essere fondamentale, in particolare può dire davvero chi ha fatto presa sull’elettorato americano e chi invece non è riuscito a farsi capire dalla gente.

L’importanza del dibattito televisivo nelle elezioni americane.

In passato tante campagne elettorali hanno preso una piega diversa dopo che i due candidati si sono affrontati in tv. Il più celebre precedente si è avuto negli anni 60, dove Kennedy riuscì a rompere una situazione di totale equilibrio con Nixon grazie ad un dibattito televisivo che il primo seppe affrontare in maniera molto più brillante, dando un’immagine di sè molto più precisa e anche grintosa rispetto al suo avversario.

Ecco allora che il modo di porsi dei due candidati sarà fondamentale, ma anche il loro look e il loro atteggiamento l’uno di fronte all’altra sarà fondamentale, sarà in grado di spostare milioni e milioni di voti.

Infatti questa sera sono previsti oltre 100 milioni di americani davanti alla tv, una massa di persone e di voti che stasera può prendere la decisione su chi votare, ecco perché questo può essere l’appuntamento clou di questa campagna elettorale.

Di sicuro il tema dell’immigrazione sarà quello più sentito, con Trump diventato celebre per le sue posizioni estreme, mentre la Clinton cercherà di far presa su quella classe media che di solito ha avuto sempre un atteggiamento moderato, ma che in questi mesi si sta lasciando attrarre dalla politica aggressiva di Trump.