La normativa attuale dei pozzi neri

Il pozzo nero è sorta di cisterna in cemento, vetroresina o plastica, dove arrivano simultaneamente tutti gli scarichi di una o più case che però si trovano lontane tra loro per essere allacciate alla rete fognaria pubblica.
Difatti, l’esistenza di case fuori dalla zona d’interesse dalla rete fognaria, provoca l’interramento di una vasca in cemento che possa far confluire tutta l’acqua e gli altri liquidi che fuoriescono dagli scarichi.

Funzionamento del pozzo nero

Come si è detto nei pozzi neri arriva l’acqua degli scarichi domestici i cui materiali più pesanti giacciono sul fondo, mentre unto e grasso sale in superficie, galleggiando.
Grazie all’azione dei batteri anaerobici, tali fanghi vengono smaltiti e l’acqua viene pulita: in tale maniera può essere rilasciata senza alcun tipo di rischio.

Come tenere puliti i pozzi neri

Per tenere puliti i pozzi neri è necessario chiamare in maniera regolare il proprio idraulico di fiducia che provvederà ad occuparsi dello svuotamento e della relativa pulizia del pozzo nero.
Difatti il pozzo nero deve esser svuotato costantemente dato che non deve raggiungere il livello di guardia, altrimenti potrebbero avvenire sversamenti pericolosi.
È consigliabile utilizzare prodotti biologici e biodegradabili soprattutto se si ha un pozzo nero.

Normativa del pozzo nero

I proprietari di un pozzo nero devono necessariamente osservare una normativa che include vari passaggi.
Difatti nel momento in cui si pensa di costruire un pozzo nero, è doveroso
presentare all’ufficio competente il dossier di documenti utili alla richiesta.
La documentazione deve includere un progetto con dati tecnici relativi al pozzo, inoltre deve essere presente l’analisi di un esperto che deve confermare la legalità dello sversamento nel terreno in questione.
La via fognaria, per quanto riguarda la regolamentazione è simile a quella dei pozzi neri o anche fosse settiche, in quanto entrambe non sono provviste di depuratore.
Tutte le leggi vigenti sono tendono a tutelare e a preservare le condizioni igienico sanitarie nella maniera più eccelsa per la sicurezza dell’ambiente e della salute e dell’igiene umana.
In ogni caso in qualsiasi posto, città o paese che non abbia allacci alla rete fognaria, l’ASL di competenza è dovuta per legge ad effettuare dei controlli periodici nella zona, onde evitare sversamenti o problemi di altra natura e al fine di tutelare, come già si è detto, natura ed essere umani.
I sistemi usati per lo sversamento delle acque nere sono tanti e molti si avvalgono della fitodepurazione, ossia di diverse piante che assorbono in maniera eccellente buona parte dei liquidi messi nel terreno.

I pozzi neri, o anche fosse settiche, sono chiamate anche Imhoff e sono costruite in vetro resina o in cemento e hanno nei punti in cui gli elettrodomestici scaricano, degrassatori d’avanguardia.
Tali strumenti sono composti da blocchi di cemento divisi in varie parti che hanno la funzione di bloccare le schiume prodotte dai detersivi.

Tali depuratori necessitano di una pulizia costante poichè bisogna eliminare i grassi raccolti che tendono a restare sul fondo.
Tale operazione comunque, va effettuata da ditte competenti e specializzate e soprattutto dopo aver avuto l’autorizzazione dell’ASL di competenza.
L’autorizzazione in questione va rinnovata ogni quattro anni e nel caso in cui il proprietario si fosse dimenticato di rinnovare la domanda, dovrà ripetere l’iter iniziale.
L’autorizzazione si ottiene mediante richiesta dell’ASL e dopo aver passato tutti gli step; solo dopo che l’Azienda Sanitaria Locale avrà letto la documentazione a avrà appurato che il tutto sia in regola, allora sarà possibile procedere nella maniera più sicura possibile al fine di tutelare natura e genere umano.